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n. 3 MAGGIO-GIUGNO 2009 EDITORIALE SERVIZI
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SOMMARIO Nel mondo di Internet e delle tecnologie informatiche, si afferma un nuovo paradigma destinato a scardinare la rete: il Web 2.0. L’utente non è più solo il fruitore di dati e informazioni ma ne diviene direttamente l’autore, mettendo a fattor comune conoscenza ed esperienze in un’ottica di condivisione. Trainato dalla forza della generazione Y (i nati dopo il 1982), il Web 2.0 è passato velocemente da moda a strumento quotidiano, imponendo ai meno giovani di conoscere e capire a fondo il fenomeno per evitare di rimanere ai margini. Non è infatti solo la vita privata a esserne travolta: il Web 2.0 connota sempre più la vita professionale, entrando nelle aziende e favorendo un nuovo concetto di impresa, meno gerarchica, più meritocratica e centrata sull’individuo: l’Enterprise 2.0. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Le nuove generazioni trovano un amplificatore relazionale nell’utilizzo dei Social Network che, in una fase della vita caratterizzata da importanti cambiamenti, può rappresentare un facilitatore e quindi un’ulteriore fonte di ricchezza per la crescita personale. Tuttavia nella difficile fase adolescenziale di ricerca di stabilità tra mondo interno e mondo esterno, tale amplificatore potrebbe costituire una fonte di rischio quando, nell’illusione delle amicizie virtuali, l’adolescente dovesse perdere di vista le relazioni con il mondo reale. Genitori ed educatori sono chiamati a essere presenti non più solo nel dialogo quotidiano, ma anche aggiornando costantemente le proprie conoscenze informatiche per poter essere disponibili, in modo discreto, anche a un dialogo in rete. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . L’80% degli adolescenti e dei giovani utilizza Internet, nella stragrande maggioranza tutti i giorni per oltre un’ora. I Social Network e le community rappresentano per questi "nativi digitali", essenzialmente uno strumento e un momento di incontro e di socializzazione o di svago dalla vita reale. Due, tuttavia, le attenzioni da porre. In primo luogo, i ragazzi navigano senza l’aiuto e la supervisione dei genitori o degli educatori, culturalmente impreparati ad affrontare questi nuovi strumenti. In secondo luogo, per affrontare la ridondanza informativa di Internet è necessario che i ragazzi siano preparati a discernere tra i vari contenuti. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . I nuovi media rappresentano uno spazio di negoziazione sociale, uno strumento di rappresentazione ed estroflessione della propria identità, una opportunità di partecipare, come soggetti attivi, ma anche un ambiente che richiede un serio accompagnamento educativo da parte dell’adulto. L’adolescente tipo è conosce e utilizza i nuovi media. È multitasking, nomade, attore sociale che mantiene attive le relazioni, si muove con agilità da uno schermo all’altro, consapevole del fatto che la libertà di essere connesso ha come prezzo una fetta della propria privacy. I nuovi media in sostanza identificano una sfida per l’educazione familiare, richiedendo al genitore una strategia di mediazione che mette in campo tutto il suo sapere e lo invita a cambiare prospettiva e ad acquisire nuove competenze. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Come valutare Facebook? A quale bisogno risponde? Potremmo rilevare che permette ai suoi utenti di sentirsi parte di una rete di relazioni che hanno un volto e una storia quotidiana alla quale si può partecipare con un click. Serve per entrare nella vita degli altri e permettere agli altri di entrare nella propria. Ma il bisogno di conoscere e farsi conoscere, il bisogno di vivere l’amicizia sono tutti bisogni "seri" che si bilanciano con il rischio di confondere relazioni superficiali e sporadiche con l’amicizia, comunicazione di sé con esibizionismo. Si tratta di una sfida perché come tutte le piattaforme di Social Network è insieme un potenziale aiuto alle relazioni ma anche una loro minaccia. |
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