Da tempo sognavo un giro sul "London Eye",
la famosa ruota panoramica di Londra. L’occasione giunse un freddo
giorno d’inverno grazie a zia Cindy, giornalista del "London
Star" a cui era stato commissionato un articolo proprio sulla
Ruota, uno dei simboli della città e meta di migliaia di turisti
ogni giorno.
Il tesserino da giornalista ci consentì di saltare la coda per i
biglietti e di avere una cabina tutta per noi. Notai che lo stesso
privilegio era toccato a chi era salito sulla capsula trasparente
davanti alla nostra. Fu piuttosto facile riconoscere il ricchissimo
banchiere Sam Oldpenny, costretto da una slogatura a muoversi su
una sedia a rotelle, spinta da una corpulenta guardia del corpo. «Con
tutti i problemi finanziari che ha, è incredibile che trovi il
tempo di fare il turista», commentò zia Cindy vedendo l’uomo d’affari,
il volto seminascosto da occhiali scuri, cappello e sciarpa firmata.
Le cabine erano molto spaziose e avevano le pareti tutte vetrate per
consentire ai turisti di ammirare lo strepitoso panorama.
Eravamo quasi giunti al punto più alto, quando notai che nella
capsula davanti alla nostra un denso fumo bianco stava
riempiendo la cabina, nascondendo il ricco imprenditore e la sua
guardia del corpo. Scattò l’allarme, ma non venne interrotto il
movimento della Ruota e così, in pochi minuti, scendemmo a terra.
Nel frattempo il fumo bianco si era quasi dissolto: all’interno la
guardia del corpo cercava di riprendersi dalla mezza intossicazione.
E fin lì niente di strano, visto il fumo che il poveretto aveva
respirato. La cosa incredibile era che Sam Oldpenny, uno degli
uomini più ricchi d’Inghilterra, era scomparso, dissolto
insieme al fumo!

Subito zia Cindy fiutò lo scoop, infilandosi nella capsula insieme
a due poliziotti accorsi dopo l’allarme. La guardia del corpo, tra
violenti colpi di tosse, raccontò di essersi improvvisamente
trovato avvolto nel fumo e di non aver più visto nulla per diversi
minuti, temendo perfino di morire soffocato. Non sapeva
assolutamente spiegarsi come il proprio datore di lavoro potesse
essere sparito.
Osservando con attenzione la sedia a rotelle di Sam Oldpenny,
scoprii che sotto il sedile era stata posizionata una bomboletta
sotto pressione, che presumibilmente aveva creato il fumo nella
cabina. «Dunque era tutto premeditato», concluse zia Cindy, «ma
chi ha organizzato la sparizione di mister Oldpenny, e soprattutto…
dov’è finito mister Oldpenny?». «Forse ho la soluzione»,
rivelai a zia Cindy, attirando l’attenzione dei presenti. «Sam
Oldpenny non è affatto sparito, anzi è ancora tra noi», continuai
avvicinandomi tranquillo alla guardia del corpo, «non è vero,
mister Oldpenny?».
Zia Cindy prima mi guardò convinta che fossi impazzito, poi fissò
con attenzione la guardia ed emise un fischio di sorpresa: «Per
mille scoop da nove colonne! Ora che vi guardo bene è vero: voi
siete Sam Oldpenny!».
«È vero!», ammisero i due poliziotti increduli, «senza baffi,
con i capelli tinti e il naso finto, ma è proprio lui! Mister
Oldpenny, siete in arresto!».
L’uomo non oppose resistenza e si lasciò ammanettare dai
poliziotti che da giorni lo seguivano per arrestarlo. Era infatti
nel mirino della legge a causa di frodi fiscali che avevano
coinvolto le sue società. «Oldpenny sapeva di essere prossimo all’arresto»,
intuì zia Cindy alla fine, «per questo aveva organizzato la sua
sparizione sotto gli occhi degli agenti, pronto a fuggire all’estero».
«Come hai fatto a scoprire l’inganno?», mi chiese zia
Cindy.
«Come diceva Sherlock Holmes: eliminato l’impossibile ciò che
rimane, seppur improbabile, è la verità!».
«E cosa sarebbe impossibile, in questa assurda faccenda, caro il
mio John Watson?», domandò la zia, ancora perplessa.
«Elementare! Se nella cabina sono entrate due persone e nessuno è
sceso, allora nella capsula devono esserci sempre due persone. Se ne
appare solo una allora significa che ne è salita solo una. In
verità l’uomo sulla carrozzina non era il banchiere, ma un fantoccio
abilmente realizzato con materiale gonfiabile e poi mascherato
come Oldpenny. In mezzo al fumo Sam, travestito da guardia del
corpo, ha sgonfiato il fantoccio e nascosto i vestiti sotto i suoi.
Mentre nessuno poteva vedere, Sam è scomparso ed è rimasta la sua
finta scorta, in verità Oldpenny stesso».
Zia Cindy non mi lasciò nemmeno terminare. Stava
già correndo verso la redazione del "London Star", questa
volta con un vero scoop da nove colonne!